Dico sempre che le
foto sono troppo loquaci nei loro silenzi:parlano sottovoce e raccontano di
noi,del nostro passato,del nostro presente,del nostro futuro per mezzo dei
ricordi….
Ho 2 foto tra le mani
e in mente tanti ricordi.Guardo la prima :c’è Termoli sullo sfondo,è bellissima,in
primo piano noi:vivaci,giocosi e gai,come lo eravamo sempre. Nella
seconda,quella più recente,quella di ieri giorno di pasquetta,Termoli è rimasta
intatta nella sua bellezza ma appaiono nuovi volti,nuovi sorrisi,nuove
storie:un nuovo presente. E allora il passato ritorna…prepotente…indelebile…;
un flashback mi
riporta indietro nel tempo:mi rivedo adirata per quel treno perso a causa
vostra amici .Ricordate vero? Vi perdeste per le strade di Termoli per inseguire
una minigonna sculettante che vi aveva ammaliati scatenando
l’ira funesta di me
medesima…Ancora non sapevo ke sarei stata ripagata da un incontro fortuito.
“Faber est suae quisque fortunae” direbbero i filosofi,ma non sempre è cosi,non
almeno in questo caso,…..
Ieri come l’estate
scorsa abbiamo perso il treno,certo i vostri ormoni maschili rincitrulliti non ne erano la caus questa volta,, e
l’incontro fortuito come per magia si è ripetuto. C’era però qualcosa di
diverso,di diverso in me,nei miei pensieri:parlavo ma pensavo ad altro,
guardavo i tuoi :occhi,riflettevano un’immagine diversa dalla tua:una presenza
che sentivo mia,vicina e lontana al contemplo,mi si struggeva il cuore e l’odi
et amo di Catullo mi diveniva sempre più familiare….
Poi uno squillo di
telefono,il flashback scompare,le foto sono ancora tra le mani, pochi attimi e passato presente e
futuro si sono abilmente incatenati. Ora però penso al futuro:gli voglio bene e
non voglio sbagliare…
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